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OASI

Sergia Avveduti

Opening 26 ottobre 2018

27 ottobre – 30 novembre 2018

AF Arte Contemporanea / Via dei Bersaglieri, 5/E – Bologna

Oasi, la nuova mostra personale di Sergia Avveduti, inaugura venerdì 26 ottobre alle ore 18:30 negli spazi della galleria AF Arte Contemporanea di Bologna.

Nella serie di opere esposte in mostra, l’artista ricorre al collage fotografico come “dispositivo ottico” che potenzia la capacità della fotografia di rappresentare l’invisibile: i suoi prelievi  d’immagini fotografiche da riviste di paesaggio vengono ricomposti creando un nuovo paesaggio, summa di tutti i paesaggi esistenti e di quelli sedimentati nel nostro immaginario, con l’idea di portare lo spettatore a intraprendere un viaggio, partecipando al processo di deformazione che la memoria innesca sulla qualità delle informazioni visive percepite.

Il potere delle immagini storiche, la loro fisicità cartacea e vissuta, travalicano il senso d’effimero prodotto oggi dalle immagini digitali che, spesso, vivono solo per pochi istanti. Queste, al contrario, sono immagini manipolate e riassemblate attraverso l’utilizzo di una geometria primitiva,  fatta di tagli circolari incisi che agiscono come fossero una messa a fuoco ulteriore di brani di paesaggio o di architettura, posti al di fuori di un contesto di riferimento.

I contorni creano uno scheletro di forze che influenzano l’esperienza visiva inserita in un contesto di spazio tempo. Si crea una tensione psicologica tra la percezione dei diversi frammenti in gioco e le esperienze visive che l’hanno preceduta. La forma delle singole porzioni si espande sulla capacità descrittiva che ogni singolo frammento ha al suo interno, realizzando un dislocamento percettivo che sospinge lo sguardo del pubblico a immaginare cielo e terra, natura e architettura, visione e introspezione a compenetrarsi.

Per Sergia Avveduti: “Oasi è un luogo di stupore e di intimità, emancipazione e rituale, tempo rimasto e tempo da reclamare. Il mio intervento intrusivo determina nuove forme, il punto di partenza si disperde seguendo logiche connesse alla mia sensibilità soggettiva. Oasi è un versante verticale, una geometria rigorosa che insiste fino a scoprire qualcosa che non si era immaginato: poco sotto il punto d’osservazione, un paesaggio a gradoni senza gravità racconta la nuova dinamica del mondo. Edifici in linea irrigidiscono l’Ala di Francesco Baracca. Più in basso, sulla strada verso il fondovalle, si vedono architetture scanalate dal gelo sotto cupole di meteorologie impalpabili mentre sul margine visivo una scia di cani si lancia nel vuoto della pagina”.

martedì-sabato
ore 10-12 | 15.30-19
Press
Irene Guzman

Galleria DB | Art Forum contemporary
MOSTRA A3
Sergia Avveduti Cesare Biratoni Stefano Peroli
a cura di Marco Neri

Una mostra A3. Tre autori distinti eppure affini, per più d’un motivo. Da quello generazionale, di chi ha diversi anni di esperienza e di pratica nell’arte, alla costante motivazione, fino al linguaggio e al supporto adottati, ognuno di loro si presenta qui con una chiara ed evidente personalità, autenticità e intensità nell’esprimersi formalmente.

Tre artisti legati alla pratica del collage, inteso come: chiamarsi fuori o defilarsi – magari in un appartamento – senza pensare a nulla di grandioso o inscalfibile; ridare senso all’esistente, partendo dal tavolo di casa, mentre si sfoglia un vecchio libro o un giornale qualsiasi e chissà in quali orari, tra sé e sé, intimamente, semplicemente e quindi totalmente, nel silenzio domestico di una modalità disarmante.
Tagliare e ritagliare per poi incollare altrove, cercando di aderire a qualcosa di ignoto in cui ritrovarsi per sentirsi “dentro”, finalmente. Tagliarsi fuori per ritagliarsi uno spazio – oltre a un momento di riflessione e di osservazione attiva – in cui immergersi e immaginare concretamente una dimensione a cui corrispondere, trovando un senso possibile a un atto necessario quanto vitale, essendo artisti.
Sergia Avveduti e il suo mondo parcellizzato, tagliente ed elegante, misurato e limpido. A lei la scelta del paesaggio in cui inserire il tutto. Scoperto, osservato e selezionato con estrema cura, il mondo di Sergia nasce da immagini tratte da libri in disuso per diventare liberamente altro, dando così forma a nuova apertura.
Cesare Biratoni e le sue figure assenti, tagliate e tirate via scrupolosamente dalla scena – che spesso è l’unica a rimanere – invisibili e annientate eppure percepibili nella loro assenza, su cui poi tracce leggere di pittura ne ritentano la corporeità, evidenziandone la mancanza, vero soggetto del suo operare.
Stefano Peroli, in maniera più rabbiosa ma rigorosamente su carta millimetrata, alle sue figure – piegate in due come ferite, contorte o colte in momenti imbarazzanti – ridà corpo e presenza, spesso mettendoci pure la faccia, oltre alla testa, sempre tagliata a chissà chi da chissà dove.
Marco Neri

Durata: 10 marzo | 20 aprile 2018

Apertura : dal martedì al sabato

Orari : 10-12,30 | 15,30 – 19

Info : DB | Art Forum contemporary

 

LINK: http://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2018/04/mostra-collage-bologna/